I TESORI PIU’ PREZIOSI SONO SPESSO
LE COSE PIU’ SEMPLICI
Come il viaggiatore che si rincuora, trovandosi quasi miracolosamente in un giardino ombroso dopo aver attraversato una zona arida e desertica, trovo conforto, piacevolmente sorpreso, dalle atmosfere colorate dei dipinti di Grazia Di Napoli.
L’atmosfera che si respira in questi quadri sembra infatti espandersi allo spazio reale, contaminando l’aria e coinvolgendo l’osservatore, per condurlo in un viaggio da compiersi silenziosamente, quasi in punta di piedi.
Un viaggio dove si possono incontrare giardini incantati punteggiati da fiori dalle mutevoli sfumature, raccolti interni che raccontano quasi sottovoce brani di vita quotidiana, oggetti semplici e ordinati spesso allineati davanti a finestre che fanno trasparire velati, lontani e familiari paesaggi.
E mai come aggirandosi fra queste tele, ascoltandone le ritmate desinenze, abbandonandosi agli echi colorati dalle variegate risonanze, ci si può convincere di quanto sia vero questo desueto ma caro, antico detto:
“ …i tesori più preziosi sono spesso le cose più semplici…”.
Sergio Nardoni
Manrico Testi
Grazia Di Napoli continua ad avvincermi per il nitore delle immagini, per l'efficacia dei simbolismi, per la grazia di ogni rappresentazione.
Così ecco in rapida successione 5 quadri assai diversi, articolati nelle tematiche, ma tutti accomunati da un coerente stile espressivo.
In un mondo che secondo Von Balthasar "ha smarrito il linguaggio della luce", Grazia rende poetiche, esteticamente gradevoli, luminose le sue opere: una delizia per gli occhi anche quando esse contengano intense valenza metaforiche e ammonitrici, sempre risolte nell'alveo di un armonico neofigurativismo.
Così, accanto alle deliziose rappresentazioni realistiche, ma vibranti di freschi aromi, romantici abbandoni, dolcezze memoriali, delizie cromatiche, come in questo trionfo floreale di profumate, fidenti aspettative, in questa "Vespa" evocativa di altre stagioni della vita e del cuore, in questo incantevole, sereno cammino verseo un dolcissimo tramonto con le sue consolazioni etiche ed estetiche, ecco le più evidenti raffigurazioni simbolistiche con qualche rintocco surreale di questa contrapposizione tra la celestiale innocenza di questi occhi pieni di giovanili e fiduciose speranze di un'anima colma e vibrante della musica del sogni, dell'armonia della vita tutta da assaporare nel suo immenso miracolo, insidiata dalla rapace avidità di troppi adulti rotti ad ogni malizia e inganno, resa espressionisticamente dal pentagramma deformato dal subdolo, traditore insetto e dalla nota caduta giù, e anche di quest'utlimo quadro tutto teneramente volto a celebrare la riaffermazione della grazie della bellezza dei sogni giovanili femminili, simboleggiati dai rami di mimosa, che malgrado tutto continuano a colorare di fede in sè e di delicata speranza l'esistenza.
Daniela Pronestì
Sogni, fantasia e colori: il titolo che Grazia Di Napoli ha scelto per la sezione della mostra a lei dedicata interpreta perfettamente i contenuti visivi della sua pittura, il suo universo variopinto è ricco di suggestioni che nascono dalla realtà ma che il sogno trascolora.non c'è uniformità nei temi rappresentati, perchè ogni cosa - dalla figura agli animali, dal paesaggio agli oggetti inanimati- suscita la sua curiosità e il desiderio di trasporla pittoricamente sulla tela. della figura - soprattutto le donne - le interessa restituire lo strato visibile delle emozioni, quelle "luminose" che affiorano sul volto quando "si accende" un sorriso o ci si abbandona alla gioia di un abbraccio, ma anche quelle malinconiche che attraverso il nostro sgardo ogni volta che ci soffermiamo a meditare sul senso dell'esistenza. Della natura la colpisce, invece, la vita semplice delle cose: i fiori recisi e raccolti in un vaso, le conchiglie sulla riva del mare, gli animali che condividono lo spazio dell'uomo. Una realtà, quella proposta dalla Di Napoli, in cui le brutture del mondo sembrano essere state cancellate in un solo colpo per lasciare spazio, solo unicamente,alla libertà del sogno e alla forza della fantasia.
31 marzo 2012
LORENZO POGGI
Quella di Grazia Di Napoli è una pittura realistica: Un realismo però in cui non conta la mimesi, ma l’intensità delle emozioni e la creatività immaginativa. L’artista dà grande risalto alle figure rispetto allo sfondo che spesso sfuma nell’indistinto; risulta così evidente l’importanza della visione soggettiva, della scelta simbolica che si opera nei confronti dell’esperienza del mondo reale. Per Grazia Di Napoli la bellezza è l’amozione dell’armonia messa in risalto dalla disposizione compositiva della luce. Nei ritratti di donne l’uso sapiente della luce e del colore coinvolgono lo spettatore e lo fanno partecipe dell’intensa armonia della natura di cui la donna è privilegiata partecipe. La donna ritratta di spalle che va verso la luce e la bellezza dei fiori riassume in se il senso profondo del fare arte di Grazie. Un invito a riconsiderare l’esistenza come ricerca di bellezza, come armonioso accordo di soggettività e natura.
Lorenzo Poggi
IL FIL ROUGE
Quale è il senso del fil rouge che accompagna il racconto della nostra vita? L’esigenza di trovare una soluzione appagante come risposta alle situazioni di prevaricazioni, ingiustizia, prepotenza, discriminazioni, che tentano di offuscare, nella vita, chiarezza e serenità. Ognuno di noi ha almeno un sogno: Grazia ha saputo coltivare quello cui teneva di più e regalando con naturalezza, la sua immaginazione ed i suoi colori, con la gioia di un ricamo. Riesce ad osservare la vita con limpidezza e l’energia dell’infanzia, da cui trattiene intatta la voglia di un gioco capace di ripetersi all’infinito. Dal suo a caleidoscopio emergono motivi pregni di una freschezza antica, capace di richiamare con immediatezza le sensazioni ed esperienze già vissute che portiamo dentro: la sua è una pittura che ti coinvolge e ti lascia alla fine il calore dell’amicizia.
MARCO MARRA
Nella vita ognuno ha un proprio aquilone cui affidare i propri pensieri, i propri desideri e i propri sogni: Grazia Di Napoli segue il suo da molte stagioni, con l’immutabile gioia e l’incrollabile entusiasmo di un bambino. Di quella verde età conserva intatto lo stupore della scoperta, la chiarezza degli orizzonti, cui aggiunge, adesso, la matura e sensibile consapevolezza cromatica che l’arte porta con sé. Ha indiscutibilmente una personalità completa, che mantiene inalterata, anche a dispetto del tempo che scorre, la capacità della prima immediatezza dei sentimenti e riesce a trasmetterli, senza mediazione alcuna, a chiunque abbia la ventura di incontrare i suoi dipinti e che possa, in conclusione, trarre godimento dall’inesausto volo della fantasia, cui i suoi colori conducono.
Marco Marra
6 Aprile 2014 (da” IL TIRRENO”)
DA HOPE ESPONE GRAZIA DI NAPOLI.
La mostra di pittura è nell’open space di via Ridolfi 93 Empoli
“ I tesori più preziosi sono spesso le cose più semplici”… Semplici, preziosi e accattivanti come i bellissimi quadri su tela realizzati da Grazia Di Napoli, artista empolese che ha scoperto in età matura il dono della pittura. E’ iniziato così un lungo e importante percorso umano e professionale, che ha portato Grazia Di Napoli ad ottenere preziosi riconoscimenti dalla critica (tra cui un primo premio a Roma nella “Rassegna Arte e Letteratura” nel 2010, quello conferito nel 2011 a Lastra a Signa nel concorso “Prolastra Enrico Caruso) ma soprattutto il gradimento del pubblico.
“La donna” è l’ultima mostra realizzata con grande passione da Grazia. Un omaggio al gentil sesso, tutto da vivere tutto da gustare, in questi giorni è possibile visitarla all’interno del negozio Hope Concept Store nel centro storico di Empoli. <<Sono felice di poter esporre i quadri in questo negozio, praticamente nel cuore della città che mi ha adottata cinquant’anni fa e a cui sono legata. Cosa rappresenta per me dipingere? Ho iniziata da adulta. E’ qualcosa di istintivo, di naturale. Da giovane non pensavo di poter riuscire a dipingere su tela come sto facendo attualmente: paesaggi, natura morta, animali, ma anche quadri più concettuali e elementi figurativi. E’ stata una bella scoperta, un nuovo viaggio che ho intrapreso con passione e che mi incuriosisce continuamente. In questa ultima mostra ho cercato di esprimere quello che in fondo vuol essere un omaggio a tutte le donne, visto che si è concluso da poco il mese di marzo in cui si festeggia il giorno simbolo della femminilità>>. Come ogni artista c’è un quadro a cui Grazia è particolarmente legata? << In realtà ce ne sono molti – confida – e spesso sono gli stessi colori a fare la differenza o a regalare particolari emozioni. Nelle mie tele preferisco i toni caldi come il rosso, giallo e l’arancio. Se devo citarne qualcuno, anche in riferimento alla mostra, dico”Semplicemente Bella “, ma Anche “Eleganza”. Figure diverse di donne che emanano il concetto di bellezza, ma che esprimono allo stesso tempo anche grande sensualità>>. Marco Fani
La dimora principesca di Palazzo Zenobio si apre all’arte contemporanea . Grazia di Napoli, nel 2012 si tiene una delle prime mostre personali a Empoli negli spazi del Ghibellino e dallo stesso Circolo della Arti Figurative riceve nel medesimo anno anche il premio da parte della giuria popolare. Ѐ difficile, infatti, nell’ampia varietà dei soggetti figurativi proposti da Grazia non rivedere una parte importante della propria quotidianità, poiché come ricorda la curatrice Loredana Trestin “l’arte è il modo di parlare del mondo in cui viviamo, approdo del senso critico personale di chi viene a vedere una mostra…” e per l’esposizione veneziana Grazia di Napoli ha scelto di portare a riflettere lo spettatore sulle carenze sociali e le contraddizioni tipiche di una città urbanizzata, attraverso un neorealismo simbolico basato sulle interferenze di significato fra titolo ed elementi compositivi dell’opera.
Elena Santoni
Grazia Di Napoli